
Narrami, o Egidio, parole pure che arrivino al cuore del Padre Nostro
Ché col pane quotidiano ci ha reso il popolo dei Risorti.
Narrami, o Egidio, ancora, di questa Città,
Ricolma d'angeli inconsapevoli e non e con i piedi nelle scarpe.
Narrami, o Egidio, pure, di tutti i miei fratelli,
Che prima sussurravano la loro energia vitale e ora la cantano in coro,
Mie Muse, Semi di questa città che, oggi, spazzano lidi,
Piantumano alberi per rimboschire e farsi spazio nel cemento,
Cercano tra le macerie Fiori di Memoria, Cultura rapita e Farfalle
E il sacro nelle loro acque maltrattate.
Sai Padre che quando hanno fame si nutrono di sogni e speranze di rivincita?
Perchè la loro è Questa Terra!
Ora, Te ne prego,
Colmaci di un nuovo orgoglio e dignità, perchè in Magna Grecia è nato nostro Fratello!
Deh, fà risorgere Taranto e i coraggiosi figli dalle sue acque dolci e salate,
Ma lavale prima!
E non dimenticarti:
Soffia venti benevoli sulla diossina,
Affinché si tramuti in brina, linfa per giovani prati fioriti;
Parla alle polveri sottili dei nostri polmoni, come tu sai fare,
E,
Infine, toccale con
Affinché siamo fatti degni del nostro domani.
Perché la nostra è Questa Terra!
Un'ultima cosa, o Sant'Egidio mio e perdonami se approfitto:
Guidaci,
Guariscici
E liberaci dal male,
Acché l'Albero di francesco tocchi il Cielo!
...E proteggi i miei figli e racconta a Giuseppe quanto lo amo,
non dimenticarti dei miei fratelli e dei miei amici e...dei nemici
e delle farfalle, dell'ambiente, del rispetto per la Vita
e ancora, se ti resta un piccolo spazietto pensami, mi basta.
Amen.
Prof.ssa Giovanna Palazzo



LA VITA E' MERAVIGLIOSA, NON ABBANDONARLA SULL'ASFALTO! ViviPeppino!
SANT'EGIDIO MARIA DI SAN GIUSEPPE DA TARANTO e i suoi ragazzi
Restiamo bimbi per parlare la lingua dell'AMORE
LE ANIME DEL PURGATORIO e GLI ANGELI NOSTRI FRATELLI!
Non di solo pane vive l'uomo
ARMATA DI CRISTO: AMORE, PERDONO, PREGHIERA, UNITA' TRA TUTTI I CRISTIANI










Passeggiare con te mio dolce amore
(Mamma)

Passeggiare con te mio dolce amore,
sentire il tuo respiro condensarsi,
vedere i tuoi occhi brillare,
alla luce dei negozi,
le tue gote rosse e rotonde,
sono così morbide.
Le tue labbra,
sottili e indimenticabili,
mani tremanti e strette alle mie,
ossute e carnose,
stringi ancora le mie mani.
Quella barba sottile,
rada ma grigia,
ti stanca il viso,
te lo rende cattivo,
ma il tuo mento non lo è,
tu non lo sei.
Io ti sono stretta in vita,
come una fragola unita ad un’altra fragola,
agre e con i semi piccini,
gialli.
Il mondo ti rende cattivo,
ma con me,
i tuoi capelli,
le tue gambe,
le vene sulle braccia,
sono la vita del mio amore,
un amore che durerà finché un vuoto si riempirà.
Guardami,
i mie occhi luccicano,
ma non per le luci,
né per Dio,
ma solo per te,
per il dolore che provo nel vederti così,
amore mio non andare via,
rimani ancora un attimo con me,
ti tendo la mano,
prendila,
piango amore mio,
aiutami,
sei lontano.
Non voltarti almeno,
lasciami guadarti,
lontano,
da me.
Ricorda figlio mio,
tua madre
che tu fugga
ti aspetterà,
sempre,
che il fiato mi soffi lontano,
che il tempo mi scriva sulla carne
fin quando non tornerai,
ti aspetterò."
di Giuseppe Aloi (16 anni), il mio primogenito - 09.12.01 ore 13:59
Al Magnifico Don Luigi Larizza
e alla sua eccellente Comunità Parrocchiale, "Sacro Cuore" di Taranto

Anna Casabuono
Giovanna, Vincenzo e Giulio Palazzo,
figlia e nipoti
della cara, dolce e sempre presente mamma Vincenza e Nonna,
sentitamente ringraziano i fratelli e le sorelle
per l’Amore e il sincero cordoglio donatogli.
Siete testimoni Vivi che Gesù è il Signore della Misericordia,
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia;
Siete testimoni Vivi che Gesù è il Signore dei Risorti,
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.